Calza della Befana

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Calza della Befana

Ogni anno i bambini attendono con tanta gioia e impazienza l’arrivo della streghetta vecchietta, talmente buona da portare loro tante leccorníe quanto sono stati buoni.
Se in passato quella dell’Epifania era, forse, l’unica occasione per i bambini di avere caramelle e cioccolatini in grande quantità, oggi, le occasioni per poterli gustare non mancano durante l’anno; dunque, la composizione della calza va ponderata in modo da guidare i piccoli nelle scelte, abituarli ad apprezzare alimenti diversamente dolci e limitare quelli che sono, sí una prelibatezza, ma pur sempre uno dei “trash food” per eccellenza.
Vediamo come comporre una calza che accontenti i bambini e che sia approvata dai genitori.
Limitiamo al massimo a una confezione i dolci comuni (ma se non ce ne sono, meglio ancora!), preferendo quelli a marchio noto e che contengano dolcetti confezionati singolarmente, come per esempio caramelle, snack al cioccolato, uova con sorpresa, soldini dorati o gomme da masticare. Ricordando ai bambini che anche la Befana, dall’alto dei suoi innumerevoli anni di esperienza nel campo dolciario, sta abbandonando i dolci industriali, perché troppi ricchi di zuccheri, conservanti e coloranti per lasciare spazio a dolci più salutari, per quanto essi possano esserlo!
Tutti andranno dilazionati nel tempo come sfizi sporadici, ma fate attenzione, poiché molto probabilmente i bambini ne faranno scorpacciata nel giorno stesso in cui riceveranno la calza, finendo con l’avere mal di pancia!

Accontentati i bambini, scegliamo i prodotti che noi approviamo. Possiamo inserire alimenti che andranno a costituire parte di qualche merenda; duanque, si può optare per i sacchetti mono-porzione di frutta secca dolce senza zucchero aggiunto e frutta secca oleosa, oppure frullati e succhi di frutta 100%, cioccolatini fondenti, crema di nocciole al 47% e cacao, chips di frutta disidratata e barrette di sola frutta, mini porzioni di marmellata e miele, mini gallette di riso, paff alle verdure, biscottini integrali; e, ultima, ma non ultima, della frutta fresca, come mandarini, lichi, kiwi.

Non è un caso che abbia menzionato più volte la frutta in varie versioni, poiché essa, insieme al miele, é il dolce prelibato del passato, prima dell’avvento della cioccolata e dei prodotti industriali.
La preparazione di dolci “homemade” è sempre l’ideale per poter utilizzare ingredienti di prima scelta, limitare lo zucchero e lasciare che la nostra fantasia spazi nella creazione di dolcetti, ma bisogna stare molto attenti a non farci scoprire dai nostri bambini o penseranno che la Befana siamo proprio noi!

Qualsiasi cosa decidiamo di inserire come dolce, tre sono gli aspetti da tenere in considerazione:
1) la salute del metabolismo dei piccoli,
2) quella dei loro dentini
3) la sicurezza antisoffocamento!
L’impatto metabolico degli zuccheri semplici è ormai noto ai più, ma ricordiamoci che un loro eccesso favorisce anche l’insorgenza delle carie dentarie e che la scelta di determinate caramelle o cioccolatini puó costituire un reale rischio di soffocamento, soprattutto per i più piccini.

Si può aggiungere qualche giochino, un nuovo spazzolino e un dentifricio dal sapore diverso dal solito, per ricordare di lavarsi i denti dopo aver mangiato i dolci e perché no, la calza stessa, può essere un regalo personalizzato con il nome del bambino, con i colori e i personaggi che preferisce; personalizzazioni che aggiungono valore a una ricorrenza sempre molto amata dai bambini.

Allora lasciamo che la nostra fantasia si sbizzarisca nella realizzazione di calze uniche per i nostri figli o nipoti con un occhio attento ai gusti dei piccoli, ma anche alla loro salute.

Evviva la Befana moderna, evviva le mamme, le zie e le nonne che la interpretano!

Buona Epifania!

Dott.ssa Laura Savoia

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