Analisi della composizione corporea - Bioimpedenziometria

 

Quando si pensa alla forma fisica, il primo parametro che viene in mente è il peso corporeo, il cui valore numerico è in grado di generare effetti diversi sullo stato d’animo di chiunque basi la propria forma fisica unicamente su di esso.

Il peso corporeo, infatti, costituisce solo una delle misurazioni, ma non è l’unica che deve essere analizzata. A titolo esemplificativo consideriamo due soggetti coetanei dello stesso sesso, di uguale peso e di uguale altezza; è molto probabile che essi presentino una composizione corporea diversa in termini di massa magra, massa grassa e acqua corporea, come accade tra un culturista e un soggetto obeso coetanei dello stesso sesso aventi entrambi uguali peso e altezza.

Questo per spiegare quanto il dato ottenuto dalla sola bilancia sia relativo e quanto, invece, sia importante la qualità del peso, ovvero degli elementi che lo costituiscono.

Una delle tecniche più affidabili in grado di valutare la composizione corporea è la misurazione dell’impedenza bioelettrica, attraverso uno strumento noto come Bioimpedenziometro. Esso misura la resistenza elettrica che il corpo umano oppone all’applicazione di una corrente alternata ad una frequenza fissa di 50 kHz e a 800 µA di intensità, iniettata con l’utilizzo di due elettrodi superficiali per via transcutanea; a sua volta tale resistenza elettrica è rilevata da una seconda coppia di elettrodi. Dunque, l’impedenza è costituita dall’opposizione mostrata dal corpo umano al passaggio di una corrente elettrica. 

La resistenza in questione dipende dalla massa magra e da quella grassa. La prima, essendo ricca di fluidi corporei ed elettroliti, risulta essere un buon conduttore, perché oppone una bassa resistenza al passaggio della corrente elettrica; la seconda, invece, essendo composta da una scarsa quantità di fluidi ed elettroliti, costituisce una via di conduzione fortemente resistiva, risultando un cattivo conduttore.

Altra componente di cui è costituita l’impedenza è la reattanza, ovvero la forza che un condensatore oppone al passaggio di una corrente elettrica.Un condensatore è formato, per definizione, da almeno due piastre conduttive separate tra loro da uno strato di materiale isolante. Le cellule si comportano come un condensatore, opponendo una reattanza al passaggio di una corrente elettrica. Dunque, la reattanza misura indirettamente l’integrità delle membrane cellulari, essendo direttamente proporzionale alla concentrazione delle cellule nei fluidi. Il rapporto tra la resistenza e la reattanza è l’angolo di fase, una valore bioelettrico che esprime il volume di acqua intra- ed extra- cellulare.

Ricapitolando, l’impedenza bioelettrica è in grado di evidenziare gli elementi di cui si compone il nostro corpo in termini di massa magra, massa grassa e acqua corporea totale, intra- ed extra-cellulare.

 

Dott.ssa Laura Savoia

 

 




Dott.ssa Laura Savoia
CF: SVALRA79L56F839V - PI: 06795451217
www.dottoressalaurasavoia.it
2015 © Tutti i diritti sono riservati.